Vacanze estive

Adoro gli educatori, i maestri e i professori che piangono a fine anno.

Solitamente le persone, prima di andare in ferie, sono contente. Le persone che fanno tutti gli altri lavori intendo. Ridono, scherzano, non vedono l’ora di andare via. Entrano in ufficio tirando un sospiro di sollievo al pensiero che sia l’ultimo giorno di lavoro.

Per chi lavora nel mondo dell’educazione non è così, o almeno non per tutti.

Si entra, lentamente, per prolungare quell’ultimo giorno a contatto con i ragazzi, con i bambini. Si inizia a stare male dalla sera prima al pensiero di passare le giornate senza di loro, senza le loro storie, i loro drammi, le loro bizze.

Improvvisamente ci sentiamo male al pensiero di non dover lottare più con quel quel vizio di Marco, che a 3 anni ancora morde tutti, con quella brutta abitudine di Vincenza, che interrompe sempre la lezione con dei commenti inappropriati per mettere alla prova i professori e la loro pazienza, con Federica che mannaggia a lei chiede di andare in bagno centosei volte ad ogni ora del giorno.

Quelle cose che durante l’anno a volte non siamo riusciti a sopportare, ma sono proprio quelle che ci mancheranno, proprio come quando si ama qualcuno, quello che ci manca alla fine sono proprio i difetti.

Probabilmente succede questo, che a fine anno ci accorgiamo di essere innamorati e il pensiero di separarci ci spezza il cuore.

La fortuna che abbiamo è che a settembre troviamo sempre qualcuno che riesce a lenire le nostre ferite, a farci innamorare di nuovo.

Buone vacanze a tutti <3

2 risposte a “Vacanze estive”

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